PREVENZIONE DAI PARASSITI PER I NOSTRI AMICI A QUATTRO ZAMPE - Farmacia Roggia

PREVENZIONE DAI PARASSITI PER I NOSTRI AMICI A QUATTRO ZAMPE

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Generalmente, con l’arrivo della primavera e l’allungarsi delle giornate, iniziamo a trascorrere più tempo all’aria aperta ed i nostri animali domestici sono sempre più indaffarati a scavare, annusare, giocare nel nostro giardino di casa o durante le piccole passeggiate che ancora ci sono concesse. La loro attività può attirare ogni tipo di insetto, anche i più pericolosi, come i parassiti che possono trasmettere numerose malattie, la maggioranza delle quali pericolose anche per l’uomo. È proprio in questo periodo, infatti, che in generale iniziamo a pensare a quando cominciare con l’antiparassitario: marzo? aprile? O addirittura maggio? . In realtà non dovremmo parale di “cominciare a mettere l’antipulci”, perché in teoria avremmo dovuto utilizzarlo per tutto l’anno in quanto, alcuni parassiti ci sono anche nella stagione invernale.
Prima però di affrontare il tema di “antiparassitario”, cerchiamo di conoscere un pochino meglio i parassiti ed i danni che questi possono provocare alla salute dei nostri cani e gatti.
I parassiti sono piccoli organismi che utilizzano le sostanze presenti nel corpo del loro ospite per nutrirsi. In biologia, infatti, un parassita è definito un organismo che vive parzialmente o totalmente a spese di un altro organismo definito ospite. Possono colpire, in diversi modi, sia cani che gatti e vengono classificati in parassiti interni ed esterni. Questi ultimi, su cui ci soffermeremo, comprendono:
1. Le pulci.
2. Le zecche.
3. I pidocchi.

LE PULCI
Le pulci sono minuscoli insetti parassiti che pungono per succhiare il sangue del cane e del gatto su cui si posano. Ne esistono migliaia di specie, ma le più comuni sono sicuramente la pulce del gatto, più diffusa, e quella del cane. Le pulci femmine, dopo essersi nutrite del sangue dell’animale su cui si sono posate, depongono le uova che cadono a terra diffondendosi nell’ambiente. Dopo la schiusa, che avviene a distanza di qualche giorno, liberano le larve che, per crescere, non solo preferiscono luoghi bui e nascosti, ma mangiano le feci delle pulci adulte ed altri materiali organici, prima di tessere un bozzolo e di svilupparsi in pupe. Queste possono rimanere nel bozzolo anche a lungo, in attesa del momento giusto per uscire. Il ciclo vitale di una pulce può essere breve e concludersi in 12-14 giorni, oppure prolungarsi fino ai 180 giorni.
Per riconoscere più facilmente una pulce è utile sapere che: sono di colore rosso scuro o marrone, tendenti al nero, sono piccolissime (le adulte hanno dimensioni di circa 2-3 mm), non hanno ali ma zampette che permettono loro di fare salti fino a 40 cm orizzontali. Non è semplice vederle sul manto dell’animale, ma è molto facile trovare le loro feci tra il pelo.
Lo sai che le pulci sono molto fastidiose quando pungono? Infatti, se l’animale si gratta molto, più del solito, si tratta di un campanello d’allarme non trascurabile. Le pulci possono trasmettere però malattie potenzialmente pericolose sia per l’animale domestico che per l’essere umano.
Le pulci possono provocare:
• Perdita di pelo.
• Prurito eccessivo.
• Anemia.
• Dermatite allergica da pulce.
• Parassiti intestinali come la tenia (Dipylidium caninum).

Quando il cane o il gatto sono infestati da pulci, sfortunatamente lo diventa anche il luogo in cui vivono. Questi parassiti sono particolarmente pericolosi perché si nascondono anche in casa, tra i tessuti più caldi e negli angoli nascosti e bui, proprio dove l’animale ama nascondersi. Il 95% di uova, larve e pupe si trova infatti nell’ambiente, mentre solo il 5%, rappresentato dalle pulci adulte, è addosso all’animale.
È da sfatare il mito secondo cui le pulci non sono presenti in inverno. È vero che più fa caldo e più si moltiplicano ma cosa c’è di più caldo di una bella casetta d’inverno con il riscaldamento acceso? Ebbene sì, d’inverno, quando abbiamo i termosifoni accesi, le pulci nelle nostre case prosperano che è un piacere.

Per prevenire le pulci, è utilissimo pulire la cuccia dell’animale, passare l’aspirapolvere su tutti i pavimenti, tappeti e divani di casa, controllare con regolarità il pelo del proprio animale, specie se si esce per una passeggiata. Il problema riguarda anche l’animale che sta in casa in quanto il padrone può portarle all’interno di casa attraverso la suola delle scarpe.

LE ZECCHE
Le zecche sono dei parassiti che, grazie ad una particolare apparato boccale, riescono ad attaccarsi saldamente alla cute dell’animale per succhiarne il sangue, nutrimento necessario per completare il loro ciclo vitale. Quest’ultimo si sviluppa in tre fasi (larva-ninfa-adulto) che si possono svolgere tutte su uno stesso ospite oppure su due o tre ospiti diversi. Non sono molto selettive nella scelta dell’organismo da parassitare e possono scegliere diverse specie animali, non l’ultimo l’uomo. In Italia sono presenti due famiglie di zecche: le Ixodidae o zecche due e le Argasidae o zecche molli. Le dimensioni di una zecca variano da circa un millimetro fino anche ad un centimetro, a seconda della specie, dello stadio di sviluppo o di quanto sangue hanno “mangiato”.
Le zecche non volano, non saltano e non si lasciano trasportare dal vento: sono degli aracnidi, ma a differenza dei ragni sono piuttosto lente nei loro movimenti. In compenso sono in grado di individuare la loro preda ed attenderne il passaggio, appostate sull’estremità di una pianta, su un rametto, un mucchietto di legna o detriti: hanno degli organi sensoriali particolarmente sofisticati capaci di individuare tracce di gas come l’anidride carbonica, presente negli animali a sangue caldo, anche a lunghe distanze.
Al passaggio del cane o del gatto, si lasciano cadere sul manto peloso per poi aggrapparsi alla cute con un morso: grazie al rostro (l’apparato boccale) riescono a penetrarne la pelle ed iniziare a succhiare il sangue.
L’atto della puntura non provoca dolore nell’animale che lo subisce: la loro saliva, emessa al momento del morso, contiene infatti delle sostanze anestetiche. Purtroppo, però, in questo modo vengono trasmessi dei microrganismi che possono provocare pericolose malattie: ecco perché si parla di malattie trasmesse da vettore. Una zeccha infatti, ingerendo il sangue di un animale malato, si infetta e diventa vettore di quella malattia per il successivo animale sano su cui si alimenterà. In genere questi parassiti rimangono a succhiare il sangue della preda dai 2 ai 7 giorni, per poi lasciarsi cadere e ricominciare il ciclo vitale e riproduttivo tra il pelo di un altro mammifero.

Le zecche possono essere vettori di diverse patologie per gli animali domestici e per l’essere umano. Le più comuni e importanti sono:
• Ehrlichiosi (si manifesta con febbre alta, sonnolenza, perdita dell’appetito, dimagrimento e altri sintomi a carico del sistema nervoso e dell’apparato scheletrico).
• Babesiosi o Piroplasmosi (molto grave nel cane provoca febbre, anemia e milza ingrossata).
• Malattia di Lyme (causata dal batterio Borrelia e dunque nota anche come Borreliosi, produce febbre, malessere generalizzato, dolori articolari e zoppia);
• Anaplasmosi (comporta febbre alta, sonnolenza, perdita dell’appetito, dolori muscolari e articolari, sintomi gastroenterici e nervosi);
• Rickettsiosi (provoca febbre, sonnolenza e talvolta dolore articolare);
• Encefalite da zecca o Tbe (provocata da un virus).

Si parla di zoonosi quando una malattia passa da un animale all’essere umano, oppure, al contrario, colpisce l’uomo e poi passa all’animale. Le zecche ne sono comunemente vettori. Ecco perché questi parassiti rappresentano una minaccia che va conosciuta ed evitata. Come? Innanzitutto utilizzando un antiparassitario specifico. Nel caso in cui, invece, una zecca si sia attaccata al cane o al gatto, è necessario toglierla nel modo corretto il prima possibile.
Le zecche vivono tra l’erba, in zone boschive ed umide, ma anche nascoste tra il legname e le fessure di casa. Sono in grado di sopravvivere a temperature relativamente basse (4 gradi); i nostri inverni, sempre più miti, ci impongono quindi una certa attenzione durante tutto l’anno.

I PIDOCCHI
I pidocchi colpiscono alcune razze di cane con le orecchie lunghe e piegate oppure i gatti a pelo lungo, ma sono soprattutto gli animali trascurati che possono attrarre questo parassita. È perciò fondamentale tenere ben pulito il nostro animale domestico se si vuole evitare che possa venire attaccato.

Alcune patologie provocate da parassiti si presentano, almeno nella fase iniziale, completamente asintomatiche con conseguente difficoltà, anche per il veterinario, nell’eseguire una diagnosi veloce.
Proprio per questo motivo è fondamentale prevenire l’infestazione da zecche e pulci con l’utilizzo di adeguati antiparassitari. PREVENIRE È MEGLIO CHE CURARE.
Gli antiparassitari sono prodotti fondamentali per proteggere gli animali domestici dai parassiti.
Nella nostra farmacia potrete trovare tutta la linea antiparassitaria marchiata Bayer. Le formulazioni sono differenti a seconda della specie animale e a seconda della forma farmaceutica.
Advantix spot on (Bayer) sono gocce antiparassitarie solo per cani, che eliminano e prevengono le infestazioni di parassiti come pulci, zecche, zanzare e pidocchi. La soluzione, presente nelle pipetta,va applicata sulla cute del cane in due o più punti, prediligendo la zona tra le scapole e sotto la coda. L’applicazione va eseguita una volta al mese e preferibilmente per tutto l’anno, con particolare attenzione ai periodi più caldi.
Seresto (Bayer), invece, è un collare antiparassitario innovativo per cane e gatto che, con una sola applicazione, agisce contro pulci e zecche fino a 8 mesi e protegge dal rischio di trasmissione di Leismaniosi fino a 8 mesi nel cane. È dotato di una tecnologia che gli permette di rilasciare dosi controllate dei principi attivi per lunghi periodi, trasferendosi sulla cute dell’animale per poi diffondersi su tutto il corpo per proteggerlo completamente.

Nella nostra farmacia abbiamo un’area dedicata ai prodotti ad uso veterinario. Possiamo facilmente e velocemente ordinarvi qualsiasi prodotto abbiate bisogno; per l’ordine di farmaci ci è sufficiente avere (anche per via telefonica) i due codici della ricetta rilasciata dal veterinario.
Non esitare a scriverci o a chiamarci per avere ulteriori delucidazione e consigli, ti aiuteremo nella scelta del miglior antiparassitario (e non solo) per il tuo fedele amico a quattro zampe.